Regione Piemonte, bilancio e risanamento possibile
Dalla Giunta di Centrosinistra tagli per 200 milioni. Non saranno pagati gli interessi alla Cassa depositi e prestiti con un risparmio di 160 milioni

La Giunta Chiamparino ha presentato il Bilancio 2015 della Regione Piemonte: un documento di "sacrifici" ma nel quale viene fatta "pulizia", disponendo innanzitutto il pagamento dei debiti pregressi. "Non ci sono entrate farlocche né uscite farlocche - ha detto il presidente - ma precise scelte politiche. Alcuni settori avranno delle criticità, ma non insostenibili". Taglio minimo per Tpl, diritto allo studio universitario e politiche sociali, mentre lo sport è tagliato di oltre il 50%.
Il vicepresidente della Giunta e assessore al Bilancio, Aldo Reschigna, dal canto suo ha sottolineato che ''uno degli obiettivi fondamentali è il pagamento di tutti i debiti del passato, soprattutto di quelli riferiti al 2011, 2012 e 2013, la cui presenza negli scorsi bilanci ha impedito di immettere liquidità nel sistema economico ed ha così contribuito ad accentuare i fattori di crisi. Inoltre, non è stata inserita nessuna cifra che non corrisponda al vero, in quanto entrate certe vuol dire certezza della spesa. D’altronde, per affrontare una fase così delicata ci voleva una forte assunzione di responsabilità''.
Nel dettaglio, l’operazione, che passa ora all’esame del Consiglio regionale, prevede il pagamento di debiti commerciali e residui perenti che riguardano le opere pubbliche ed i trasporti (391 milioni), la cultura e il turismo (105,5 milioni), la competitività del sistema (224 milioni), la coesione sociale (79 milioni), l’ambiente (30,8 milioni) e l’agricoltura (12,2 milioni). Rispetto all’anno scorso, il documento contiene diminuzioni di 17 milioni del costo del personale e di 366.000 euro degli affitti delle sedi regionali, ed un aumento di 25 milioni dei trasferimenti alle Province per le funzioni delegate.
La cultura ed il turismo potranno contare su 71,5 milioni, 15 dei quali serviranno per saldare debiti fuori bilancio a diverse associazioni culturali e per coprire i costi di alcune opere connesse alle Olimpiadi 2006, il trasporto locale su 518 milioni, le politiche sociali su 102 milioni, ai quali dovrebbero se ne dovrebbe aggiungere 58 di trasferimenti statali.
''Questo bilancio - ha precisato poi Chiamparino - presenta ancora una incognita: domani c'è un incontro a Roma per rinegoziare 160 milioni di mutui con la Cassa depositi e prestiti. La rinegoziazione è per noi essenziale se vogliamo mantenere la possibilità di intervenire in settori importanti per la vita della Regione perchè in caso contrario ci sarebbe la necessita' di reperire la cifra in qualche altro modo. Infine - ha concluso - intendiamo dare il massimo spazio alle proposte che arriveranno dalla discussione in Consiglio regionale ma con un vincolo preciso, nessun aumento della pressione fiscale, che in Piemonte è già ai massimi''.
Tra gli aspetti più signficativi su proposta dell’assessore allo sport Giovanni Maria Ferraris e dell’assessore alla cultura Antonella Parigi, una delibera per riordinare le giacenze di cassa presso Finpiemonte spa, al fine di poter erogare risorse assegnate dalla Direzione Cultura, Turismo e Sport nel triennio 2011-2013 e ad oggi non pagate.
Grazie alla delibera in oggetto e alle somme messe a disposizione dallo Stato per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione (DL 35/2013) verranno erogati quasi 12 milioni di euro ad Associazioni sportive, Federazioni sportive, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, Comuni ed Enti pubblici in attesa di ricevere il contributo loro assegnato per iniziative di promozione sportiva e progetti di impiantistica sportiva.
In particolare si tratta di circa 6,5 mln di euro per attività promozione sportiva relative al triennio 2011-2013 e circa 5,5 mln di euro per progetti di impiantistica sportiva per gli anni 2011 e 2012. I soggetti beneficiari saranno circa 200 su tutto il territorio regionale.
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