Torino al ballottaggio. Famiglia, scuola, educazione - intervista a Piero Fassino
Abbiamo chiesto al candidato sindaco alla città di Torino Piero Fassino considerazioni sui temi fondamentali della convivenza sociale e civica: persona e sua cura, difesa della vita, famiglia e scuola come ambito formativo fondamentale. Leggi le risposte della candidata sindaco Chiara Appendino

Ci sono temi che non dobbiamo eludere. Spesso capita che le parole del Vangelo che ispirano l’azione della Chiesa siano per convenienza assunte o respinte sul piano politico. Comprendiamo e ribadiamo la necessità della distinzione dei piani e la laicità della politica, ma non possiamo rimanere in silenzio estraniandoci dal dibattito pubblico. La Chiesa, i cristiani tutti, sono chiamati a dialogare, collaborare e nel caso difendere la persona in tutti i suoi stati e momenti della vita. Ogni uomo, tutti gli uomini devono essere liberi, in pace e godere della dignità di persone. Per questo abbiamo deciso di riascoltare, prime del decisivo voto di ballottaggio domenica 19 giugno i candidati sindaco Piero Fassino e Chiara Appendino. In questo approfondimento pubblichiamo le loro riposte alle nostre sollecitazioni sui temi fondamentali della convivenza sociale e civica: persona e sua cura, difesa della vita, famiglia e scuola come ambito formativo fondamentale.
PIERO FASSINO
Famiglia: Isee, sgravi fiscali, sostegno di competenza amministrativa. Le famiglie torinesi sono al centro del nostro programma. C’è una città che ritorna a crescere e guarda con fiducia al futuro e c’è una città che soffre. Il compito di un Sindaco è quello di unire la città: creare le condizioni affinché nessuno venga lasciato indietro. Una città più giusta è una città unita. La città in questi anni ha stanziato 274 milioni di euro per le famiglie: per il sostegno al reddito, per gli affitti di chi non ce la fa, per i servizi all’infanzia, agli anziani e per i disabili; una somma importante che puntiamo ad alzare a 300 milioni. I problemi delle famiglie con strumenti concreti e seri, l’impegno di un’amministrazione è accogliere i bisogni cercando i modi per sostenerli. La leva fiscale, nelle competenze di un Comune, è stata utilizzata applicando l’indicatore ISEE rimodulando con tagli proporzionati al reddito e alla composizione della famiglie.
Scuole pubbliche e paritarie. Diritto allo studio, borse ed edilizia scolastica. Tutto il ciclo di formazione è fondamentale per gli studenti, non solo da un punto di vista dell’istruzione ma anche per le relazioni che si instaurano e i valori che si trasmettono. Le scuole, tutte, danno un servizio pubblico, purtroppo spesso si confonde la «scuola paritaria» con una «scuola elitaria»,spessononè cosi e va ricordato che in alcune zone rappresentano l’unica offerta formativa disponibile. La legge regionale prevede un contributo a sostegno della libertà di scelta educativa e borse sul diritto allo studio, risorse riconosciute in base al reddito e al merito; vengono assegnate il 100% delle borse di studio degli studenti aventi diritto, attraverso uno stanziamento di oltre 17 milioni all’anno. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica il Comune di Torino ha ideato «Torino fa scuola», un progetto in collaborazione con le fondazioni bancarie sul recupero strutturale delle scuole, iniziativa che sarà estesa ad altri istituti che necessitano di lavori di ristrutturazione.
Diritti: dall’io al noi, difesa della vita e cura della persona: bambini, adolescenti e adulti e anziani. Una nuova idea di Welfare che unisce maggiormente l’intervento pubblico e quello del privato sociale. Un welfare moderno deve essere in grado di garantire i servizi fin dai primi anni di nascita, questo perché rappresenta il modo più efficace e giusto per contrastare ogni forma di disuguaglianza. In questi anni abbiamo accompagnato i cittadini in ogni momento della vita quotidiana a partire dai più piccoli con i nidi e in tutte le situazioni di difficoltà: quando si perde il lavoro, sostegno al reddito, contributi per gli affitti, sostegno agli anziani non autosufficienti, ai disabili e per tutte quelle situazioni di fragilità relazionale o difficoltà a fare il genitore. Continueremo con questa politica, continuando ad investire tutte le risorse necessarie. Parliamo di una realtà complessa, soprattutto dopo anni di crisi dove le fragilità di molte persone si sono acuite; in questo importante ruolo è stato fondamentale il Terzo settore e il privato sociale, senza i quali molti dei servizi offerti non sarebbero stati possibili. Una città funziona meglio se per renderla più giusta concorrono tutti.
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