Politiche per il Welfare - Roberto Usseglio: "bonus comunali ai nuovi nati"
In vista delle elezioni di domenica 5 giugno abbiamo chiesto a ciascun candidato sindaco alla città di Torino una riflessione sul tema delle politiche per il Welfare e per il lavoro, l'immigrazione, l'emergenza profughi. Pubblichiamo le risposte di Roberto Usseglio, sostenuto dalla lista "Forza Nuova". Leggi le interviste agli altri candidati sindaco

Domanda della Voce del Popolo: Le casse del Comune sono in rosso, anche i servizi di assistenza alle fasce deboli stanno scricchiolando. Quali prospettive per il Welfare?
Roberto Usseglio: Favoriremo un programma di edilizia popolare da realizzarsi con abitazioni costruite a misura di famiglia con uno spazio verde proporzionato alla grandezza delle costruzioni. Utilizzeremo i soldi ora destinati al business dell'immigrazione per incentivare la natalita' dei torinesi, il Comune dara' infatti mille euro al mese per tre anni alle famiglie italiane per ogni nuovo nato.
Domanda della Voce del Popolo: Decine di migliaia di giovani senza lavoro a Torino, città in testa alla triste classifica della disoccupazione. Come intervenire?
Roberto Usseglio: Il problema del lavoro e' chiaramente di carattere nazionale. Noi interverremo con un sostegno economico agli italiani che in seguito alla crisi economica hanno perso il lavoro, e cercheremo di ricostruire un tessuto economico e sociale invertendo la tendenza generale di costruire nuovi centri commerciali a favore di piccole e medie attività più legate ai quartieri.
Domanda della Voce del Popolo: "Immigrazione, accoglienza profughi, campi nomadi: le cronache descrivono una Torino in emergenza. Quale risposte nel suo programma di governo della città?"
Roberto Usseglio: "Calo demografico e immigrazione di massa stanno cambiando il volto della città, noi siamo contrari. L'immigrazione non è un fenomeno spontaneo ma voluto, sul quale si è creato un vergognoso lucro per cui l'immigrazione rende più della droga. Noi cancelleremo questo malaffare, non accetteremo l'arrivo di altri finti profughi a Torino e, in ottemperanza al Vangelo, ci occuperemo innanzitutto del nostro prossimo, i tanti torinesi in difficoltà. Questo con la preziosa collaborazione delle tante realtà cattoliche senza le quali tanti torinesi sarebbero alla fame. Auspichiamo un intervento europeo che, con la luce del Cristianesimo, riporti ordine e benessere in Africa".
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