A scuola dei compiti
Un progetto che coinvolge centinaia di studenti per il recupero e la formazione promosso dall'Assessorato alle Politiche educative - in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, l'Ufficio Scolastico Regionale, l'Auser, (associazione degli insegnanti in pensione)

A partire dal 1 dicembre, gli alunni del terzo anno della scuola secondaria di I grado e quelli del primo anno della scuola secondaria di II grado che hanno avuto difficoltà con alcune materie scolastiche, avranno la possibilità di avere un aiuto concreto per recuperarle, grazie alla «Scuola dei Compiti», un progetto che coinvolge la Città di Torino, finalizzato al successo formativo e al contrasto della dispersione scolastica. Il progetto propone un modello didattico strutturato in laboratori di tutoring in piccoli gruppi, tenuti da studenti dell’Università e del Politecnico vicini per età ed esperienze agli allievi. Altri aspetti qualificanti di Scuola dei Compiti sono la presenza di insegnanti in pensione con il ruolo di supervisori e l’utilizzo della didattica digitale, in particolare la piattaforma Moodle, integrata con la suite maple, che consente di avere un supporto didattico anche a distanza e in tempo reale, per l’insegnamento della matematica, seguendo un progetto del Ministero dell’Istruzione e del Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino.
Tale metodologia ha consentito inoltre di pubblicare on line i materiali didattici e i test di autovalutazione con accesso a tutti gli studenti. Promosso dall'Assessorato alle Politiche educative - in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, l'Ufficio Scolastico Regionale, l'Auser, (associazione degli insegnanti in pensione) - l'iniziativa è stata sperimentata nell'anno scolastico 2012/13 coinvolgendo 19 scuole. Nell’anno successivo il progetto ha interessato 29 istituti (20 medie e 10 superiori) e 1.476 alunni (50% maschi, 50% femmine), con età media dei ragazzi di 14 anni, il 20% dei quali è originario di un Paese straniero. Sono molte le novità per l’anno scolastico in corso: sono aumentate a 33 le scuole coinvolte (10 superiori e 23 medie) e, dopo i risultati positivi delle passate edizioni, la didattica digitale sarà adottata, oltre che nel recupero della matematica, anche dell’italiano e del latino sempre con la piattaforma Moodle, ma aggiornata (Moodle 2.7). Aumenta a 35 anche il numero delle scuole dove si svolgono i corsi di lingua italiana per i ragazzi figli di migranti di recente arrivo (L2) sempre con l’utilizzo della didattica digitale. Sono previsti 56 corsi intesivi di 60 e 40 ore rivolti a 400 allieve e allievi delle scuole elementari e medie.
La validità del progetto è stata confermata da un monitoraggio svolto dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, da cui è risultato che la maggior parte degli studenti coinvolti nei corsi di sostegno hanno migliorato il loro rendimento, aumentando l’autostima e la fiducia in sé, e la capacità di individuare le difficoltà. Il monitoraggio dell'Università ha evidenziato come gli studenti con un voto iniziale della materia da recuperare che risultava essere in media 5, dopo il sostegno didattico di Scuola dei Compiti hanno raggiunto la sufficienza. Le principali materie recuperate sono state matematica (56%), lingua inglese (25%), italiano (8%), francese (5%), fisica e chimica (6%). Infine per quanto riguarda gli interventi di alfabetizzazione in lingua italiana (L2) hanno beneficiato dell'intervento 400 allieve e allievi provenienti, in particolare, dalla Cina, dal Marocco, dall'Egitto, dalla Costa d'Avorio dalle Filippine e dal Perù.
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