Riforma controversa, arriva il divorzio breve
La riforma è a un passo dall'approvazione e noi torniamo a domandarci se sia opportuno assottigliare - fino quasi ad annullare - il tempo richiesto dalla legge per decretare la fine di un matrimonio. Intervista al senatore torinese Stefano Lepri

Senatore Lepri, la legge è stata approvata il 18 marzo dal Senato a larghissima maggioranza, anche con i voti delle opposizioni. La Camera dei Deputati dovrebbe confermare definitivamente nelle prossime settimane. In cosa consisterà il divorzio breve?
È prevista la riduzione dei tempi che intercorrono tra separazione e divorzio. Si passerà dai tre anni previsti oggi ai sei mesi nel caso di richiesta consensuale, oppure a un anno in caso di procedura giudiziale (divorzio chiesto da uno solo dei coniugi).
Autorizzando una coppia a sposarsi e a divorziare in sei mesi non si finirà per annullare, o quasi, lo specifico del contratto matrimoniale rispetto alle convivenze?
I tempi previsti dovrebbero al contempo salvaguardare la necessità di un periodo di riflessione e di decantazione con quella di non prolungare situazioni ormai insanabili. I tre anni attualmente previsti, per valutazione condivisa nel Parlamento, sono troppi. Rispetto alle convivenze, diversi colleghi hanno fatto osservare, non so quanto a ragione, che la nuova norma potrebbe proprio incentivare chi non si sposa a farlo, visto che sarà rimosso il timore di non poter sciogliere con una certa rapidità il matrimonio.
In Senato era stata presentata anche la proposta di annullare completamente i tempi di attesa del divorzio…
Si, è vero, e sarebbe stato un grave errore. Ma dopo un duro confronto, è stato stralciato in aula l’articolo che era stato approvato in commissione e che avrebbe previsto il cosiddetto «divorzio lampo»: nessun periodo di separazione (ma solo in caso di assenza di figli minori o a carico) se i divorziandi sono consenzienti. Per quanto riguarda il Pd, circa la metà dei colleghi sarebbero stati contrari a questa ipotesi, se fosse stata posta al voto.
IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERVISTA E' PUBBLICATO SUL SETTIMANALE "LA VOCE DEL POPOLO" DEL 29 MARZO
Famiglia
archivio notizie
"Difendiamo i nostri figli", il Comitato torinese chiede più onestà sui gender
Polemiche sulla Giornata di Rivoli, molto rumore sulle discriminazioni "di genere" (1% del totale), "perché nessuno parla mai delle discriminazioni razziali (60%) o religiose (18%)?"
Step to stop alla violenza
Il cammino di Grazia Andriola, partita da Santa Maria di Leuca a fine giugno, transitata da Torino martedì 6 settembre
Mons. Nunzio Galantino: "Unioni civili, la fiducia del Governo è una sconfitta per tutti"
La risposta alla domande dei giornalisti del segretario della Conferenza Episcopale Italiana a margine di un convegno sulle tossicodipendenze
Amoris Laetitia, intervista ad un padre sinodale: "Famiglie, camminate!"
All'indomani della presentazione dell'Amoris Laetitia di Papa Francesco il commento di don Mario Aldegani, uno dei padri sinodali, superiore generale dei Giuseppini del Murialdo, che ha partecipato all'assemblea in rappresentanza dei religiosi