8 marzo, festa della donna e dei diritti conquistati
Suffragette, 10 marzo 1946: la prima volta delle italiane

L’eleggibilità riconosciuta il 10 marzo del 1946
Infatti, fino al 1946 le italiane non potevano partecipare né attivamente né passivamente alle elezioni politiche. Dovettero aspettare il 31 gennaio 1945, quando il Consiglio dei Ministri sancì il suffragio universale riconoscendo anche il diritto di voto alle donne, ma non l’eleggibilità, che sarà riconosciuta solo il 10 marzo 1946.
La prima volta fu per un voto amministrativo
Settant’anni fa per la prima volta nel nostro Paese le donne poterono esercitare il loro diritto elettorale, attivo e passivo, in occasione delle elezioni amministrative. Un diritto che le italiane conquistano molto tempo dopo rispetto ad altre nazioni: in Nuova Zelanda le donne votavano addirittura dal 1893, in Finlandia dal 1907 e in Norvegia dal 1913
Le cinque “madri costituenti”
Tra il marzo ed il giugno di settant’anni fa furono duemila le elette nei consigli comunali e ventuno nella Costituente. Cinque delle “Madri Costituenti” faranno parte della “commissione dei 75”, incaricata di scrivere la Carta costituzionale: Maria Federici, Angela Gotelli, Tina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti (prima donna poi a diventare Presidente della Camera dei deputati dal 1979 al 1992).
Un cammino lungo e difficile quello della partecipazione delle donne alla vita politica del Paese Ma la situazione non è ancora facile, specie per il lavoro
Ancora oggi la situazione non è facile e sono le classifiche internazionali a ricordarci che la strada è ancora lunga. Nel 2015, secondo l’ultimo, l’Italia ha registrato un aumento del punteggio complessivo, grazie soprattutto al maggior numero di donne elette in Parlamento e alla guida di Ministeri guadagnando ben 28 posizioni.
Continuano, invece, ad essere negativi gli indicatori riguardanti il lavoro: quest’anno il Paese si colloca 91° per la partecipazione delle donne alla forza lavoro e al 109° posto per la parità salariale.
All’41 esino posto sul tema delle diseguaglianze in generale
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