Piemonte, di nuovo attiva la "linea" telefonica per contrastare la tratta
Il numero verde antitratta 800.290.290, è nuovamente collegato col Piemonte, dopo un anno di “vuoto” dovuto al mancato accesso al bando 2016/2017

La riattivazione è stata resa possibile da un fondo messo a disposizione dalla sottosegretaria Maria Elena Boschi, tramite la presidenza del Consiglio dei ministri, al Comune di Venezia, ente che gestisce la postazione centrale. Ne dà notizia il Gruppo Abele in una nota nella quale spiega che “la riattivazione del numero verde in Piemonte permette di ripristinare, in maniera coordinata, tramite punti di contatto e ‘punti di fuga’, quella rete di azioni territoriali a sostegno delle vittime di tratta e di contrasto ai trafficanti degli esseri umani, che ha visto sempre il Piemonte in prima fila, per efficacia e innovazione degli interventi attuati”.
Il numero verde, gratuito e anonimo, è attivo 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, ed “è a disposizione – prosegue la nota – non solo delle vittime, per l’uscita dalla condizione in cui si trovano, ma anche delle forze di polizia, della magistratura, dei cittadini, dei servizi sociali e sanitari, delle Commissioni territoriali per i richiedenti asilo, e di quanti vogliono segnalare casi sospetti di tratta e/o sfruttamento”. Dispone di una rete diffusa sul territorio che offre il sostegno di operatori specializzati e, “per le situazioni di emergenza, consente di accompagnare le vittime in percorsi di allontanamento e fuga, alcuni attivabili anche di notte e nei fine settimana e festivi”. Le associazioni piemontesi referenti per il numero verde antitratta sono Cooperativa Progetto Tenda, Gruppo Abele, Idea Donna, Tampep a Torino, Piam ad Asti e Liberazione e speranza a Novara.
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