Il segno della Torino multietnica
85 nazionalità diverse per i nuovi nati a Torino nell'Ospedale S. Anna

La notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio si certificano i primi nati dell'anno; spesso corredati da un sorriso di papà e mamma e una bella immagine sul giornale quotidiano. Un bel rito che dice nasce la vita con il nuovo tempo che si apre al futuro. Ma la notizia che va sottolineata e proposta all'attenzione è quella che certicano come nel 2016 all'Ospedale Sant'Anna sono nati bambini di ottanta paesi diversi.
Una cifra e una realtà che ci dice come la nostra città sia veramente proiettata verso una comunità multietinica. Qualcuno potrà pensare che ciò corrisponde alla perdita di identità ma in realtà, nella visione cristiana e umana della vita, questa dimensione ci dice che ogni uomo e figli e fratello, oltre e al di là di ogni identità e appartenenza, razza o colore della pelle.
Un numero che è un simbolo e una sfida. La città del 2017 e quella del futuro dovrà costruire insieme, facendo uno sforzo inedito, una convivenza pacifica fatta di regole e di ricchezze condivise, differenze e segni di unità.
Questi bambini sono un segno di amore e di speranza, ora tocca a noi decidere se educarli in un mondo di pace e senza steccati e muri, oppure se rinchiuderli in sterili certezze che spesso sono l'anticamera del'esclusione.
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