Torino Spiritualità: d’istinti animali e relazioni umane
Un originale punto di osservazione con tante riflessioni, dal 28 settembre al 2 ottobre, per la XII edizione della rassegna nel capoluogo piemontese

Da mercoledì 28 settembre al 2 ottobre 2016 si terrà la dodicesima edizione della affermata rassegna ‘Torino Spiritualità’. Oggi, al Circolo dei Lettori si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che fin dalla prima edizione del 2005 si è rivelato luogo privilegiato di confronto, dialogo, riflessione e soprattutto condivisione. Polo d’interesse: l’uomo in tutte le sue dimensioni.
Quest’anno, Armando Bonaiuto, curatore dell’evento, ci ha proposto una sfida da non sottovalutare, prendendo come spunto le parole del filosofo Buber: “Gli occhi degli animali hanno la ricchezza di un vasto linguaggio”. La sfida consiste nel cambiare punto d’osservazione, nell’evadere dal solito antropocentrismo narcisistico dell’essere umano per imparare a guardare il mondo con gli occhi degli animali. Italo Calvino, nel libro “Soggezione di un cane”, si era chiesto come avrebbero potuto giudicarci gli animali, silenziosi osservatori della nostra quotidianità, senza arrivare ad una conclusione precisa. Ci comprenderebbero o condannerebbero?
Torino Spiritualità 2016 propone quindi di riflettere sull’essere umano partendo dagli animali e da ciò prende forma il titolo “D’istinti animali”, che, giocando con l’apostrofo sovrapposto, può assumere diversi significati. Richiama alla natura animale dell’uomo, quella istintiva, ma allude anche alla distinzione, separazione che vi è tra l’uomo e l’animale. Si fa riferimento inoltre all’ eleganza dell’uomo rispetto alle altre creature, in quanto è stato capace di elevarsi attraverso l’uso della ragione.
La dodicesima edizione verrà inaugurata dal dialogo tra Shaun Ellis, ricercatore inglese che ha trascorso diciotto mesi della propria vita insieme ad un branco di lupi, e Richard Francis studioso dei meccanismi di addomesticamento messi in atto dall’uomo sugli animali e se stesso. Tra gli ospiti, vi saranno inoltre lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi, lo psicanalista Massimo Recalcati, il musicista Elio, il teologo Vito Mancuso, gli attori Angela Finocchiaro e Neri Marcorè.
Saremo dunque in grado di accettare questa sfida di cambio di prospettiva? Forse qualcuno riuscirà a trovare una risposta agli interrogativi che si poneva Calvino. Intanto, l’invito è quello di avere il coraggio di mettersi in discussione, attraverso l’incontro con l’altro.
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