Nuovo accordo per lo sviluppo turistico del Piemonte
Accordo firmato presso l'assessorato al Turismo tra l'ente regionale e la società leader dell'home sharing Aribnb

Si è tenuta questa mattina presso la sede dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte la conferenza stampa di presentazione dell’accordo siglato con Airbnb, società di San Francisco leader nel settore dell’home sharing, con l’obiettivo di incrementare la promozione del territorio piemontese a livello internazionale e raccogliere dati utili per gli studi statistici sulla condivisione degli affitti in Piemonte.
L’intesa prevede la creazione di iniziative informative e di campagne di comunicazione per gli host di Airbnb con il fine di migliorare la conoscenza delle regole a loro applicabili, inoltre c’è l’impegno a condividere i rapporti annuali sull’attività di home sharing sul territorio sulla base di dati anonimi e aggregati per permettere gli studi sull'impatto economico in materia di home sharing al fine di meglio orientare le politiche locali.
L’ultimo punto dell’accordo prevede la definizione di interventi di revisione, modifica e semplificazione delle regole, procedure e oneri burocratici applicabili a chi intende offrire ospitalità nel territorio regionale, nel contesto della revisione nazionale e regionale dei regolamenti e delle procedure di comunicazione per la locazione di immobili ad uso turistico.
“Il settore delle locazioni turistiche rappresenta un fenomeno in forte crescita nel nostro territorio, che influenza sempre di più i flussi turistici, soprattutto esteri, - ha commentato Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al turismo della Regione Piemonte - questo accordo punta a sviluppare una proficua collaborazione con la maggiore azienda del settore, per valorizzare le destinazioni piemontesi, sviluppare studi sull’impatto economico dell’home sharing che ci consentano di avere un’immagine più completa del turismo in Piemonte.”
Presente all’incontro anche Alessandro Tommasi, Public Policy Manager di Airbnb Italia, il quale ha dichiarato: “Per noi questo accordo è molto importante perché è concluso con una Regione, il Piemonte, di primaria importanza, con la quale siamo felici di collaborare per condividere informazioni e iniziative che sfruttino le potenzialità di una realtà come la nostra a beneficio delle comunità locali e per lo sviluppo di politiche pubbliche al passo coi tempi”
Il trend di questo fenomeno è quindi notevolmente in crescita, tuttavia il ricavato medio di un host piemontese rimane ampiamente al di sotto della media nazionale, i dati parlano, infatti, di 1.300 euro per un numero mediano di 20 notti per chi affitta in Piemonte, in Italia si ha una media di 2.200 euro per 23 giorni; la speranza è che questa collaborazione possa determinare un miglioramento della situazione attuale.
Resta poi da chiarire la questione legata alle tasse di soggiorno: negli scorsi mesi molti albergatori hanno sollevato una polemica per la mancata riscossione delle imposte per coloro che usufruiscono del servizio, Airbnb ha risposto a queste critiche spiegando che l’accordo per risolvere il suddetto problema va stretto, secondo le leggi italiane, tra la società ed il Comune, quindi senza il coinvolgimento della Regione, perciò ogni comune necessita di una piattaforma diversa.
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