Fine del Ramadan: da Chiara Appendino saluto della città, pace, rispetto, tolleranza, libertà e laicità
La partecipazione del sindaco di Torino Chiara Appendino alla fine delle celebrazioni al Parco Dora area Vitali proprio nei pressi della Chiesa del Santo Volto

"Credo fermamente che non sia il compito di un'istituzione laica, come la Città, entrare nell'anima delle donne e degli uomini, ma sia nostro dovere preparare tutti quei fattori che garantiscano a ciascuno la massima libertà possibile e, nel contempo, l'adesione al patto sociale". Lo ha sottolineato la sindaca di Torino Chiara Appendino nel suo apprezzato intervento alla festa di Eid al-Fitr che celebra la fine del mese di Ramadan.
Ritornando dove già il suo predecessore, Piero Fassino, era venuto la sindaco ha partecipato ad un momento significativo della città del futuro (plurale, cosmopolita, multiculturale e interreligiosa) e nel suo discorso ha ricordato come la città sia da sempre una comunità di pace, aperta al dialogo, alla convincenza tra i popoli e le religioni.
Torino città città laica e rispettosa di tutte le fedi, ma consapevole del ruolo fondamentale delle religioni anche di quelle che hanno trovato un ambiente accogliente negli ultimi decenni. Solo il dialogo, l'ascolto e la comune edificazione del bene sono gli antidoti per allontanare fondamentalismi e azioni e culture divisive e violente. Queste le parole dei presenti che ora saranno percorso e indirizzo per il futuro.
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