Mensa a cinque stelle
Chef stellati al servizio dei poveri: è questa l'iniziativa promossa da alcuni dei cuochi più famosi e prestigiosi del mondo. Un aiuto concreto a chi ha bisogno.

Domenica 19 luglio cuochi d’eccezione al Refettorio ambrosiano. Una ventina di chef personali di altrettanti capi di Stato ha cucinato a mezzogiorno nella struttura, gestita dalla Caritas ambrosiana, che apre solitamente alle persone in difficoltà. Ieri, invece, sedevano ai tavoli un centinaio di residenti del quartiere di Greco che ospita la struttura.
Gli chef fanno parte di un club esclusivo: per esserne parte, è necessario essere gli chef personali di un Capo di Stato in carica. Una settimana l’anno, il club si riunisce e partecipa a iniziative di solidarietà. Gli chef hanno cucinato con le eccedenze alimentari di Expo recuperate dal Refettorio.
Spiega monsignor Erminio De Scalzi, delegato diocesi di Milano per i grandi eventi: “L’esperienza del Refettorio ambrosiano non risolve la fame nel mondo, ma sicuramente fa riflettere sul fatto che c’è chi fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena e sui troppi sprechi di cibo”. Per Luciano Gualzetti, vice direttore Caritas ambrosiana, un’esperienza d’incontro di questo tipo vale “più di mille convegni, è l’antidoto alle paure d’invasione, di degrado: se organizzi occasioni di condivisione crei relazioni e legami”.
Tra gli chef ieri all’opera: Fabrizio Boca (Italia), Cristeta Comerford (Usa), Christian Garcia (Principato di Monaco), Mark Flanagan (Regno unito), Guillaume Gomez, Francia), Chuanyou Zhou (Cina).
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