La vita attaccata a una spina
Una decisione discussa, il caso Lambert; un problema che sta dividendo una famiglia e la Francia intera.

Alle 14 di oggi il capo del servizio medico dell’Ospedale CHU di Reims, Daniela Simon, annuncerà ai familiari di Vincent Lambert la decisione se fermare o meno i trattamenti medici che tengono in vita il giovane uomo, in stato vegetativo dal 2008 in seguito a un incidente.
L’atmosfera rischia di essere molto tesa: un comitato di sostegno a Vincent Lambert ha annunciato che manifesterà a partire dalle 14. 30 in un piccolo spazio vicino all’ospedale per chiedere il mantenimento in vita del paziente.
I familiari di Vincent sono divisi sul suo destino: per la moglie, Rachel Lambert, Vincent è vittima di un accanimento terapeutico e, pertanto, ritiene necessario lo stop dei trattamenti.
Al contrario i genitori sono del parere che Vincent viva in una condizione di disabilità grave e non di fine vita e la sua condizione non giustifica assolutamente l’arresto dei trattamenti.
Nei mesi scorsi sul caso è intervenuta la Corte europea di Strasburgo affermando che un arresto dei trattamenti non sarebbe contrario alla Convenzione europea dei diritti umani.
Nei giorni scorsi sono intervenuti i 9 vescovi della regione Rhone-Alpes con un appello “alle autorità politiche, giuridiche e sanitarie” affinché non si proceda all’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione.
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