Francia: e la spina non si staccò
I medici decidono di non staccare la spina; il coma di Vincent continua, così come il dibattito in tutto il paese.

Contrariamente a quanto ci si aspettava, l‘equipe medica dell‘ospedale Chu di Reims (Marne), che aveva convocato questo giovedì i familiari di Vincent Lambert, ha deciso di non procedere con l’arresto dei trattamenti di alimentazione e idratazione che tengono in vita il giovane uomo in stato vegetativo dal 2008 in seguito ad un incidente stradale. Si tratta di un vero e proprio “coup de théâtre” di un caso che da anni ormai sta coinvolgendo l’opinione pubblica francese, tra rinvii da un tribunale all’altro ed una famiglia profondamente divisa sul destino del paziente.
La decisione di proseguire o meno l’alimentazione artificiale del paziente viene ora rimessa a Marisol Touraine, ministro della sanità francese.I medici di Vincent Lambert hanno anche chiesto al procuratore della Repubblica di designare un rappresentante legale del paziente. L’annuncio della decisione dell’equipe medica è stata accolta da qualche decina di militanti pro-life con un applauso.Si erano dati appuntamento questo pomeriggio all’ospedale di Reims per manifestare il loro sostegno alla madre di Vincent, Rachel Lambert, che sta lottando per tenere in vita il figlio, contrariamente alla moglie del paziente che chiede invece la sospensione di alimentazione e idratazione.
Un invito al “pudore, alla moderazione e alla discrezione” è stato lanciato questo pomeriggio dai vescovi francesi in seguito alla decisione presa dall’equipe medica dell’ospedale Chu di Reims (Marne) di non procedere con l’arresto dei trattamenti di alimentazione e idratazione che tengono in vita Vincent Lambert, il giovane uomo in stato vegetativo dal 2008 in seguito ad un incidente stradale. In un comunicato diffuso questo pomeriggio, il segretario generale della Conferenza episcopale di Francia, monsignor Olivier Ribadeau Dumas, fa sapere che i vescovi francesi prendono atto della decisione annunciata dal dottor Daniela Simon, responsabile della equipe che segue il caso Lambert e “ne prende atto”. Ed aggiunge: “Questa decisione manifesta l’estrema complessità della situazione e il suo carattere infinitamente doloroso. La Conferenza dei vescovi di Francia invita al pudore, alla moderazione e alla discrezione”. I vescovi “incoraggiano i cristiani a pregare Dio per Vincent Lambert, la sua famiglia così come per tutti coloro che dovranno prendere delle decisioni”.
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