Alla scoperta del nuovo cinema
Al via il Torino Film festival. Un nuovo direttore, Emanuela Martini, la stessa vocazione di ricerca delle nuove tendenze espressive

Quasi 200 film provenienti da tutto il mondo, di cui 65 opere prime e seconde, 45 anteprime mondiali, 16 titoli (due italiani) inseriti in concorso; la nuova commedia di Woody Allen, «Magic in Moonlight», interpretata da Colin Firth ed Emma Stone e ambientata nella Francia degli anni Venti; la seconda parte della retrospettiva sulla New Hollywood, con titoli entrati nella storia del cinema; il Premio Maria Adriana Prolo assegnato a uno dei maestri dell’animazione italiana, Bruno Bozzetto.
Sono solo alcuni degli appuntamenti del 32° Torino Film Festival, in programma sotto la Mole dal 21 al 29 novembre. Presentata nei giorni scorsi, la rassegna, come è tradizione per l’ex Cinema Giovani, intende portare all’attenzione di critica e pubblico le nuove tendenze espressive e i nuovi autori della scena internazionale. Tra tante conferme, una novità, non di poco conto: alla guida del festival, dopo le direzioni di registi affermati come Nanni Moretti, Gianni Amelio e Paolo Virzì, c’è ora Emanuela Martini. «Negli ultimi undici mesi mi hanno rivolto spesso una domanda», ha detto: “Che cosa rimarrà nel festival dei tre precedenti direttori, con i quali ho collaborato?”. Il rigore di Moretti, la passione di Amelio, lo spirito pop di Virzì. E naturalmente l’intelligenza con la quale tutti e tre si sono avvicinati al Torino Film Festival, riconoscendone e apprezzandone l’identità e impegnandosi a preservarla, nel momento stesso in cui lo modellavano sui loro gusti e le loro idee di cinema».
Nelle parole della Martini, il Tff intende essere espressione di un cinema al contempo «colto e popolare». E dopo i tagli al budget di di 2 milioni e mezzo di euro (circa 150 mila euro in meno), pur con ospiti annunciati di prestigio (come Volker Schlöndorff, Julien Temple o Susanne Bier), ha deciso di mettere in soffitta il “tappeto rosso”. Meno presenze internazionali di rilievo, più sostanza di contenuti. In linea con lo stile rigoroso della rassegna subalpina.
Cultura e società
archivio notizie
Da Aristotele ad Einstein, quando la scienza interroga l'uomo
Da Aristotele ad Einstein, passando per Copernico, Tommaso d’Aquino, Galileo, Darwin… I progressi della scienza continuamente interrogano la nostra visione dell’uomo, ne scrive Valter Danna, docente di Filosofia teoretica alla Facoltà teologica torinese
Nicola Lagioia: "Torino scelga, piccola Parigi o grande Cuneo?"
Dopo l'intervento di Paolo Verri sul valore della cultura sotto la Mole, la parola al direttore del Salone del Libro
Cento anni fa l'inizio della Rivoluzione russa
Il 7 novembre di cento anni fa l'assalto al Palazzo d'Inverno di Pietrogrado segna l'inizio della Rivoluzione russa, assimilabile alla Rivoluzione francese
Caporetto, una lezione che dura da cent'anni
24 ottobre, anniversario della terribile disfatta italiana durante la Prima Guerra Mondiale. L'Esercito combatteva, lo Stato si sfaldava. Pagine di storia da ricordare e raccontare ai giovani